Per arrivare ad ottenere la  completa trasformazione  della nostra democrazia parlamentare nel modello di democrazia illiberale di Orban, Meloni ed il suo governo stanno portando avanti una strategia che può essere riassunta nei seguenti punti:
- vittoria del Si al referendum costituzionale con cui, attraverso una legge attuativa,  condizionare il potere giudiziario;   
- altra conseguenza la legge attuativa sul sorteggio dei laici; 
- a questo punto promulgare una nuova legge elettorale con  premio di maggioranza sostanziale alla coalizione che vince e indicazione del capo della coalizione (cfr. anticipo del premierato); 
Queste per l'attuale capo del governo le tre cose più urgenti da portare a casa in questa legislatura. Il piano prevede, ovviamente, la vittoria alle elezioni del 2027 con le regole della nuova legge elettorale. 
A seguire, inesorabile, l' elezione del Presidente della Repubblica a maggioranza che, a sua volta, nominerà i cinque giudici della Corte Costituzionale. Ultimo passo sarà la riforma costituzionale del premierato.
Questo il nero disegno di Giorgia Meloni che, se portato a compimento, realizzerebbe nel nostro Paese un sistema di Stato sul modello dell' Ungheria di Orban. Le Madri ed i Padri Costituenti avevano ben chiaro che la divisione dei poteri è lo strumento più prezioso per garantire la nostra libertà e la democrazia italiana. Dobbiamo essere tutte e tutti vigili e consapevoli di questo disegno che non esiterei a chiamare eversivo.  Una vittoria del NO al referendum del 22 Marzo bloccherebbe da subito questo disegno pericoloso; è essenziale che la nostra Repubblica resti parlamentare. semmai avvicinandoci al modello costituzionale del cancelleriato tedesco con legge elettorale proporzionale con sbarramento, rimettendo o le preferenze o con collegi uninominali piccoli decisi con elezioni primarie, ma sempre con ripartizione proporzionale garantendo, così,  la forma più democratica. Non può passare l'idea e la pratica di un premierato dove chi vince non governa ma comanda! Dobbiamo rivendicare il ruolo dell' Europa potenziando l'unione degli stati europei sviluppando l'Europa dei popoli e non delle nazioni frammentate in patrie che non garantisco più pace, sviluppo sostenibile e democrazia così come nel disegno reazionario e sovranista di Meloni.
Paola Angelucci
Assessore Municipio IX Roma Capitale

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